Dolorosi ricordi
Silvia Pozzi
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E non sentire più
il dolore scivolare tra le vene
copioso e fecondo
fintanto che avrò vita.
Ma silenzioso scorre
e mi parla
parla ai miei occhi e al fiato
alle mie gambe e al petto
un sibilo, un alito
che vola alto e ridiscende.
Non posso lasciarlo andare
potrei anche morire
mentre in segreto
il ricordo
affonderà nell'oblìo.
Mi par d'udire un'eco
di pensieri altrove
spingere come onde a riva
dei folli i castelli
e di me l'anima mia.
E m'aggrappo ad un ultimo
seppur doloroso ricordo
un brandello di seta
per continuare a restare
Che sia un'emozione
un'ultima lacrima
ma che mi stringa forte
mi strizzi bene il cuore.
©
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L'autore
Silvia Pozzi
non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E
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