Labirinti perfetti

Avrei voluto sapere l’attesa di nuvole ai vetri appannati
mentre l’aria chiara restava altrove.
La notte che cessa il silenzio ha un narrare di luci a stelle
accese alla sera come un presagio.
Labirinti perfetti conducono il filo e il miracolo si ripete
al più bel sogno concepito.
Il viaggio dell’ora non conta minuti
girare attorno al centro questo conta
e il tempo che non esiste incanta preziosità
il puro contorno
di ogni cosa.
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Commenti (1)
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sergio garbellini25 luglio 2013
Una lirica interessante che fa riflettere, il nostro tempo, la nostra vita attraverso l'incedere dei giorni, le notti che si rincorrono, versi veri che si aprono all'occhio del lettore in modo melodico, molto apprezzata.