Lullaby
Allenta la testa
dai muscoli l'angoscia,
dalle ossa la paura.
In un delicato torpore
l'anima si abbandona
al tiepido pallore.
Dondola la luna,
una nenia costellata
di sogni fiabeschi,
di caldi paesaggi,
di tiepide attese
d'infiniti abbracci.
Una ninna nanna
di ristoro per un'anima spaurita,
che del mondo ha fatto
la sua torre senza ingresso.
Un viaggio senza sentieri,
una visione ancorata
ad una nuvola passeggera.
Cede troppo presto
la luna
il suo angolo ideale,
ad un'egocentrica stella intiepidita
che scalda i corpi
e trascura l'essenziale.
©
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