Amico carissimo
Nei tuoi occhi spire di fumo denso
luccicano al sapor di lacrime,
piangi in una notte senza luna
e dimentichi di ascoltarmi
dimentichi chi sono
al di là delle nuvole…
un volto di tanto tempo fa
e forse non ricordo l’espressività…
era freddo pungente quel giorno d’inverno
neanche scese la neve che non rividi più il tuo viso,
cercai nell’assoluto dimenticare la tua personalità
cercai il sole all’ombra di un ricordo
che rimase solo quello a tinteggiare
un passato d’un attimo troppo breve,
perché tu non mi conosci veramente,
ora che sento il tuo dolore
ora che ti vedo di nascosto piangere,
non dimentico quella voce
e nemmeno quell’uomo che mi prese la mano
in quel tempo ormai troppo lontano…
dimentichi l’amore che mai fu sciolto
legato a un’ancora di un battello disperso nella nebbia fitta,
che sale ormai dalle profondità di questo mare.
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