Nel tempo del gioco
notti silenziose
dove in cambio d'un bacio
portasti via il niente
a luoghi tutt'oggi infelici
nella disarmonia stanziale
di un tonfo esagerato
sapevo del termine delle cose
che d'illusorio nulla aveva
mentre occhi verdi
vagano in attesa
dentro al buio d'un errore
sperando nel mio arrivo
ignari burattini
divertono con stupidità ovvie
dove il tempo del gioco è breve
più breve di un istante assente
cadrà la neve
in desolati inverni
in devastanti notti
relegate in spazi infelici
vivrai ancora in scatole chiuse
grattando con le dita
finché non vedrai il cielo
un cielo assente.
©
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L'autore
Giorgio Cazzante
Nel vostro mondo non esisto. Vago nell'eternità di un abisso, il nulla: un abisso utopico dove questa vita è frutto della vostra immaginazione, dove i vostri sogni sono i miei incubi. Riscattato da piccoli miracoli di follia, vivo tra i vostri pensieri, come una ossessionante allucinazione.
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