Le nez divino

Terra dal profumo di pane
e rossi pomidoro
terra amata... violata... dimenticata,
eppure tutto il bello è racchiuso
in ogni spicchio del suo sole.
Tavolozza di colori d'un pittore ispirato
spande intorno tutti i toni dell'iride
fino a che l'occhio si perde
e si posa distratto da mille emozioni.
Laggiù dove la montagna s'adagia a valle,
l'agrumeto aspetta Primavera
e gemme bianche come spose
vestono limoni e aranci.
Il sole scalda schiudendo i petali
come piccoli scrigni
e al loro aprirsi esplode
il profumo delle Zagare in fiore.
Solo un Nez Divino poteva
miscelare aromi così intensi
per donarli a narici isolane.
Profumano le mani contadine
come ricche signore,
l'aria è vestita a festa e danza
mescolandosi tra api e mare
che accoglie il vento profumando l'onda
fino a stordire il fiato.
Ora brillano i fiori
come diamanti incastonati
in un soave profumo
che impallidisce la rosa.
©
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