Impronta eterna
Non devi niente per quel che è stato,
un frangente senza mente ora riposa
in un angolo di nulla, apparentemente dimenticato.
La verità dovrai vedere un giorno nel profondo
di me stessa, un giorno…
dovrai saper parlare un’altra lingua per volare,
per camminarmi una volta a fianco
lasciarti raccontare senza paura, lasciarti andare…
ma ora ancora voglio capire
come hai imparato il mio nome,
quando non c’ero che ti è successo,
perché ora tutto questo…
ma infine sono solo parole,
il sole ancora deve aspettare
di vedere quella sua alba fiorire,
io ci sarò per te
ovunque tu sarai,
meritarti ancora
di rimanerti impronta eterna di sabbia
nelle ossa, nelle membra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Lubrano Radagast11 aprile 2007
caspita... mi hai colpito con questa poesia, davvero bella br Radagast
B
Benedetta Cavazza Miciamalvina11 aprile 2007
hai ragadast.anche a me ha colpito moltissimo..l'uso di un linguaggio semplice ma composto in modo profondo..assolutamente trascinante ma emotivamente non incalzante..piuttosto avvolgente, penetrante..sublime.
