Per i miei occhi a mandorla...
Al largo su onde plastiche
ci sta portando
il mutevole silenzio
A che scopo restare,
ancorata alle tue vene d’acciaio
per i miei occhi a mandorla
sono lacrime al vento,
A che riguardo
donarti l’anima
sconosciuto amico mio,
aggrappata
al filo fragile
di sciocchi incantesimi
baci rubati ad altre labbra
e miele che cola lento
su timide insignificanti speranze…
a che scopo restare,
smascherarsi l’anima
aggrappata ad un amore
fingendo un incerto ridicolo passo,
per nascere ancora di gioia
tra i mattini di sole
cercandoti avidamente
come un giocattolo
un bambino,
tra le strade deserte
imprigionata
dal tuo ricordo
chiedendomi anCora
perché restare…
senza te.
©
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