Notturno
Pallida luna crescente,
un fruscio sommesso...
Due occhi che guizzano
(son lucciole forse?)
che danzano fiamme d'amore...
Tu fingi, tu credi
di creder nei sogni, mio cuore,
eppur sei lì solo, a tremare di freddo...!
Si scosta la foglia dal fiore
che muore,
e par che sussurri alla brezza notturna:
«Amore, son qui, confondimi in cielo
tra greggi dorate di stelle»
Tu pensi che possa il mondo vantare
forse, di questa, libertà più belle...?
©
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