Il canto dei muri

E' il canto silente dei muri
quel folclore
e colme di graffiti
le pareti urbane
si veston di colori...
narrano di storie e d'ideali
concetti liberali
circunscrivendo parole
libere da legami...
pavesano vessilli
che sventolano gagliardi
scevri di padroni
e senza partigiani
...rune e geroglifici
non semplici da definire,
arcane le scritture
e disegni a non finire
dell'essere cosidetto
umano
di ogni razza al mondo
che con fraterna mano
intreccia gaio girotondo...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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D
Darius29 luglio 2013
Il tema è l'espressione: la poetessa esprime le sue impressioni sui graffiti di coloro che scelgono di esprimere le proprie emozioni con disegni variopinti o scritti singolari. Il risultato è gioia, allegria donata a dei muri inespressivi che danno vita a rime deliziose in libertà. Complimenti!
