Scesi dal ramo
Aldo Bilato
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Ai limiti del fine corsa
segnali d'altri tempi che riducono
il campanello d'allarme ha poche scuse
circoscritte e reiterate
deragliano le imposizioni
quelle che i cannoni d'incenso sparano
all'ave Maria...
negli occhi delle moltitudini
e nelle tasche dei ben pensanti
la verità strizza paura alla complicità
nessuno è perfetto, ma il pressappoco
ci giustifica e ci sorregge
potrebbero anche essere scorregge
pane azzimo per la colazione in comunione d'intenti
stringendo i denti per sibilare meglio il disgusto
e l'abnegazione
quando fuori piove
ci sono gli alberi che non sanno da che parte sfrondare
da quale parte finisce il loro credo
la natura insiste a voler prolificare
progredire, grattuggiare abbondante parmiggiano
per coprire l'uso o l'abuso delle sentinelle
da sole ad affrontare le scorribande notturne
fantasticando sul dopodomani
poiché ieri le lancette delle ore inesorabili... oggi
racconteranno altre storie, memorie
ai nostri figli bradipi
scesi dal ramo...
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L'autore
Aldo Bilato
Commenti (1)
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Paola Galli30 luglio 2013
sconvolgenti verità affrontate con il consueto originale stile dell'autore! fanno riflettere questi versi ed arrabbiare mentre scorrono, perché la verità da un bel po' di tempo... sta strizzando paura alla complicità...ed il pressappochismo imperversa e ci inonda, con la scusa di giustificarci! finte comunioni d'intenti a denti stretti ci disgustano ma ne siamo vittime!! forse si dovrebbe tornare all'epoca della pietra!!!

