Il fantasma del ponte del mare
Hariseldom
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C'è a Pescara un ponte del mare
due grandi curve
come arco doppio di freccia
uno per la gente che cammina
uno per chi in bicicletta gira
C'è a Pescara un ponte
un ponte del mare.
Cambia colore il ponte
e una freccia puntata alla luna
lo tiene in piedi
cambia colore il ponte
di rossi, di gialli e di verdi.
Una notte che il colore non cambiava
un cane si fermò dal lato sbagliato
quello dove non si può camminare
era un cane bianco come neve
con occhi scuri come nuda passione.
Contro una luna a falce
sul punto più alto
donna di nero vestita
contro la luna a falce
donna con maschera bianca
forse sollevata da terra
donna stava.
Il cane ululò la sua paura
il pelo ritto
e di quella donna vestita a lutto
un cane ululò la sua paura.
Stava la donna quella notte
a lanciare un fiore al fiume
stava la donna nera
dalla maschera bianca
a soffiar la morte
sulle acque scure.
Vidi quella notte
senza aver paura
e salii in fretta
i passi all'arco
salii i passi e lei si voltò.
Bianca era la sua maschera
occhi senza colore
e un sorriso mesto
di pianto a messa
stava la donna
sul ponte
e io la guardai a lungo.
Lei sollevò appena la veste
per mostrarmi i tacchi lunghi e neri
lei sollevò la veste
e io mi inchianai
al suo stare così.
C'è un ponte sul mare
c'è un ponte a Pescara
e io a volte
vado ad omaggiare il fantasma
quando la luna è a falce
e sin lassù sale odore di mare
e di assalti all'arma bianca
del mio mare
di strani uccelli alieni
e buffi cani di luna gialla.
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