Popoli è corso Gramsci
Hariseldom
1264 poesie pubblicate
+ Segui
Popoli è corso Gramsci
la via del mercato
Popoli è la villa con le trote
le panchine dei vecchi
e delle donne con i bambini.
Popoli è il corso
dove si andava
a "mont i ball"
per incotrare gli occhi
di una donna che nemmeno
conoscevo
Popoli era il corso.
Popoli era il porticato
dove si giocava a giornaletti
e non erano ammessi
gli "scarciune"
ma solo quelli con la copertina,
Popoli era una partita a carte.
Popoli era un sindaco di Lotta Continua
che mi chiedeva di sua cugina
che era rivoluzionario
ma non dovevo dare del tu a lei
Popoli era l'aristocrazia proletaria.
Popoli era "Cicche Paole"
due biliardini a contendersi
e non si fanno virgole
passaggi o chiodi
Popoli erano i bigliardini.
Popoli è il castello
su, in alto
e poi pure rischiare
a passare dalla croce
Popoli è il castello
e del duca Cantelmo
solo la leggenda.
Popoli erano i gamberi
negli "scattelii"
in un acqua così pulita
che la potevi bere
e le trote che passavano
erano flotte dirette
e di ritorno dalla sorgente.
Popoli è la sorgente
lo scorrere delle acque
a Capo Pescara
l'oasi e l'odore di canne
mentre i cinghiali
si riparano nell'erba.
Popoli è la mia infanzia
la tabaccheria di mio nonno Orazio
il negozio di Epimenio
le luci a piatto
le fontanelle
l'osteria della gassosa e dei lupini
di quel che poi è rimasto
su quella via a ciotoli
per un cazzotto dato ad un amico
per una partita a carte
e un bambino magro ed alto
che chiamavano "spiccasaucicce".
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Hariseldom
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
