Tempesta

Oscilla il veleno
appeso ai miei fianchi
riflusso d’eterno.
Oscilla il mio cielo
tra galassie scomposte
tempi alternati
destini incrociati
molecole d’estasi.
Mi scivola l’anima
limpidezza disciolta
- adesso –
sono cielo d’inverno
le stelle, un miraggio
la luna
- allucinazione bianca -
mi imbratta di vita.
L’indugio è un assedio
io vivo di sensi.
Mi infrango
su scogliere taglienti
è bisturi latente
su cicatrici avariate.
Adesso
sono tempesta
©
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L'autore
Sonia Consolo Giaccotto
Nata nel 1969, sin dall’adolescenza, ha mostrato una decisa predilezione per gli studi umanistici: ciò ha determinato una formazione di studi classici, fino al conseguimento della laurea in giurisprudenza con 110 e lode. Scrivere, sia in prosa sia in versi, ha rappresentato, da sempre, per l’autrice un modo per guarda
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