Appello alla Comunità Europea
Da oltre settant'anni che sono nato,
tutti coloro che ci avevano amministrato,
dichiaravano che la rovina del Paese
era colpa del Meridione produttore di sole spese.
Raccontavano che al Nord tutti sudavano nelle Grandi Imprese
e ricevevano soltanto qualche lira a fine mese.
Nel Mezzogiorno invece tutto era differente,
c'era solo chi dormiva, mangiava, beveva e non faceva niente.
Oggi dicono anche: siamo italiani deteniamo tutti i primati,
per tasse e collaterali da altri Paesi non saremo mai superati.
Due esempi: la Cagnotto ha il primato nei tuffi
e l'Italia ha il record dei buffi.
Un politico, illuminato da chissà quale Dea,
si è inventato e realizzato l'Unione Europea.
Dice che ogni Nazione all'altra è uguale,
infatti, tutte stanno bene, solo noi male.
Anche a me, come a lui, è venuta un'idea
che vorrei sottoporre alla Commissione Europea.
Da noi è sempre più notte e non si fa mai giorno
fino a quando rimarrà il rebus del Mezzogiorno.
Se lo donassimo ad un altro Paese
avremmo risolto il problema delle spese.
Un Paese che lo accolga amorevolmente,
rispettoso dei diritti umani, naturalmente.
Una nostra diva, recentemente, si è trasferita in Francia,
un importante francese le ha riempito subito la pancia.
Questa potrebbe essere l'ideale Nazione
che meriterebbe candidarsi per prima all'adozione.
Se non avesse successo la suddetta operazione
proporrei alla Commissione quest'ultima soluzione:
"valutare attentamente se non fosse giunto il momento
di chiuderci definitivamente il Senato ed il Parlamento "!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif22 settembre 2013
Altra soluzione è quella di abbandonare la cosidetta unione europea che altro non è se non un vergognoso puzzle.
