Ricordando quei giorni
Intensi come labbra unte
sul collo di una bottiglia
tenuta salda
da mani giovani...
Sorseggiata con enfasi
e curiosità variopinta
nel fracasso di una musica confusionaria...
E c'erano rose odiate
ma apprezzate come un bacio di cioccolato
dita intrecciate
sudate e malconce
per un amore che si disconosceva
un tramonto che ancora impauriva
un mare che a tratti
riportava a riva tutti i sapori
di una vita ancora fresca...
Erano giorni
che ci si svegliava con il caldo intenso del mare
a due passi dalla notte
vissuta in lungo e in largo
si sentiva profumo di tabacco
e vodka alla fragola di vecchio stoccaggio
e ci si amava anche con poco
tra lingue lente e pignole
occhi grandi e imperscrutabili
e il battito che sostituiva le musiche del mondo...
Erano giorni
di una vacanza vissuta
tenuta ancorata
nel più bello dei mari visitati.
©
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