515 lettori online · 359.751 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Satira
Satira 3 agosto 2013 · lettura 1 min · 2306 letture

Ai miei tempi!

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
+ Segui
Ai miei tempi! Tutto era ammantato da una rosa livrea La linea di demarcazione Stazionava in fulgidi emissari Che sfociavano in un mare Di solidarietà senza rancori. Si profilavano abbracci Col vicino distante In quel tepore che scaldava il cuore... Oggi hanno tutti dita cuspidi Sguardi rapiti Da cellulari e suonerie fetenti. Riuscivi allora -in quel fulgido passato- a vedere ancora Le mezze stagioni, I treni erano in orario E potevi lasciare la porta di casa aperta Che nessuno violava la tua libertà. Ai miei tempi, Bastava poco per divertirsi Ora... dallo schermo rimango afono senza fiato rimango ancora, Vorrei assoporare un po' di quei bei tempi Dove si celebrava la vita e i cieli Erano ancora azzurri Anziché un indefinito viola.
#Tristezza#Malinconia
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Tra il serio e il faceto... tra luoghi comuni e mezze verità

L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero3 agosto 2013

tempi diversi che regalavano diverse emozioni in un mare di pensieri... versi dolci e profondi...

poeta per te zaza3 agosto 2013

Forse anche perché gli occhi giovani portano con disinvoltura gli occhiali rosa per vedere il mondo, ma la natura umana è sempre la stessa...

s
sergio garbellini3 agosto 2013

Un ritorno al passato in cui tutto era religiosamente perfetto, si notava il rispetto, l'amicizia, la simpatia delle persone, mentre ora si corre avanti e indietro e non ci si guarda in faccia neppure dentro casa, una vita di corsa, e in questi versi vengono riportate molte particolarità con un verseggiare melodioso e vero, un tema trattato con molta bravura, una descrizione molto serena e sviluppata con grande senso poetico, apprezzata.

elena rapisa3 agosto 2013

E' innegabile, il mondo è oggi permeato da un egoismo distruttivo per le relazioni e ne rimangono stravolte tutte, da quelle familiari a quelle sociali. Ma effettivamente penso che se in parte siamo stati indotti a subire questo mutamento, dall'altra ne siamo noi stessi gli artefici. Attirati nel vortice dell'arrivismo, del consumismo ad ogni costo, non abbiamo saputo infondere alle nuove generazioni la capacità di scegliere liberamente e individualmente quel lato umano. Adattandoci per primi a richiami di futile apparenza non siamo stati buoni maestri. Ed ora ne paghiamo le conseguenze. Versi che lasciano ampio spazio a diverse considerazioni, non escluso un mea culpa. Piaciuta

Grazia La Gatta3 agosto 2013

Versi che descrivono bene la realtà di oggi. Come non si può avere nostalgia del passato! dove gli amici erano veri e sinceri, dove ci si divertiva con poco e, giustamente, come nella lirica descrive l'autore, ci si lasciavano le porte aperte; ora siamo prigionieri dell'indifferenza e della tecnologia che ha rubato il contatto umano. Bella satira; bravo all'autore per il suo bel verseggiare e per l'argomento trattato.

Berta Biagini3 agosto 2013

Il passato si staglia in questi versi – dolci ricordi ormai inarrivabili – ricordo bene quando si teneva la chiave sotto lo zerbino.

Daniela Dessì4 agosto 2013

Rimpiangiamo i tempi in cui bastava poco per allietare la vita e l'avvenire non era un afrenetica corsa per stare al passo con la modernità, si sentiva il calore umano e la vicinanza tra le persone, ora distaccate e indifferenti ai problemi altrui... sembriamo dei robot più che esseri umani!!! Bella poesia, parole che restano scolpite nell'anima!