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Riflessioni 16 agosto 2013 · lettura 1 min · 2787 letture

Daremo tutto

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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" Qui studio a voi stadio: Partite facili non ce ne sono Daremo tutto, il 101%!". È perplesso il sentimento Che si arrotola negli sguardi Presi di soprassalto Da un eterno ritorno Capace solo di sgravidare Pensierini da bambini. Si stava meglio quando si stava peggio È Il luogo comune Dove si ritrovano Parole masticate dal tempo. Ma perdersi nei propri passatempi Tacita la carezza dei venti Che insondabili sussurrano La bellezza del cielo terso. Ed è una tentazione percorrere Vie già battute prive di difficoltà, Le scarpe non si consumano E si sfugge indenni dalle proprie perplessità. Ma se il tempo non passa E l'ossessione ti trapassa È preferibile ascoltare La flebile voce del silenzio Dove altri possibili mondi Prevaricano l'ossatura delle credenze Spezzandone struttura e forma. Però chiusa nella stanza Ronza la cicala dell'inevitabilita': Col suo asfissiante trillo Dona all'orecchio sconfinate genialità. E a quel punto Forma e sostanza Si uniscono d'incanto In leggiadra danza Convolando con l'anima Nella giusta via.
#Filosofia#Noia#Amore#Ironia
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Spesso i luoghi comuni non permettono di raggiungere la parte più profonda e preziosa di noi...

L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (4)

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Francesco Rossi16 agosto 2013

Una danza poetica sulle soglie del vissuto poetata con maestria.

Berta Biagini16 agosto 2013

Accorgersi degli istanti che ogni giorno doniamo alla vita – riflettere e giungere al conquibus che niente bisogna lasciar perdere – il vissuto non sarà mai perso.

nemesiel17 agosto 2013

I luoghi comuni, in fondo, sono rassicuranti e ci permettono, come dice l'autore, di calpestare sentieri già battuti evitandoci fatica e sorprese... i luoghi comuni che uccidono la "curiositas" e la capacità di stupirsi, nati vite addietro e figli della "paura" sono lo specchio dei nostri limiti. Ottima riflessione in versi in un codice linguistico che coniuga eleganza e modernità.

Grazia La Gatta17 agosto 2013

Molto vera questa riflessione del poeta. I luoghi comuni, rendono la vita più facile, agevolata, si sale prendendo l'ascensore, si cammina su strade larghe e prive di asperità però, tolgono la gioia della conquista con le proprie capacità e la fantasia. Lirica ben stilata e tema molto interessante.