Languido gigolò

Galeotto fu quel breve istante
che rapido striò come cometa
quel cielo vacanziero
che sovrastava
limpido e adottivo...
pioggia di meteore
quella spavalda sera
che ti vide languido gigolò
volteggiare
tra ilari sciami di farfalline al mare...
ma cotanto sbalestrò quel dardo
errato di Cupido
da provocar grave quel disguido
e tu capitolasti spaesato
e ti ritrovasti a passeggiar
su di spumeggiante rena
sotto una luna complice e sorniona
mano nella mano
d'una splendida sirena
che carpì con il suo canto
il tuo tempo e la ragione...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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