Deliziarsi ancora
Barba incolta
Solletica
Queste gote
Sempre più arrossate
Timidamente non svelate
Da incontri fortuiti sbagliati
Senza ascoltare
Ma solo sospirare
Quest'aria calda
Che sa
Di fragola e panna
Gusto un po' maturo
Di un frutto divino e sicuro
Nelle labbra ancora sciolte
Sulla lingua ormai placata
Queste mani
A tenere saldo
Un corpo ormai slegato
Da ogni orgoglio e
Attimi infernali
Incrociando occhi da animale
Divincolarsi
Per poi morire
Credere di animarsi
Per poi svenire
E rivenire un altro giorno
Quando il sole ormai stanco
Tramonta
Dimenticando ogni sorta di racconto.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi6 agosto 2013
La poesia è scritta con trasporto, si percepisce la lungimiranza dell'autrice in quelle riflessioni che fanno parte della quotidianità della vita.
