L'avaro
In loco del vero Iddio, Onnipotente
altro ne tiene in cuore il gran furfante:
lui disconosce il Padre, Onniveggente
ma dei possedimenti è grand’amante.
Sol la materia tiene a conoscenza,
di spiritualità non ha curanza.
Va contando i beni di giorno in giorno
e sol roba, null’altro vede intorno.
Produce vino che lo vende a botte,
e di mandrie cede latte e ricotte.
Olio! un cucchiaio per l’intero giorno,
un tozzo di pane e cacio a mezzogiorno
Ha men la vista, quasi divien cieco.
Valersi dell’oculista è uno spreco.
Schiavo della ricchezza, n’h’arsura
mentre il denaro lo presta a usura.
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele21 ottobre 2013
una satira che azzecca la priorità terrena con infinita classe poetica il cui Poeta brillantemente ne saggia la vena umana nel particolare vezzo di vita... un capolavoro ...è bellissima
