Bastardo quel cuore

Bastardo questo cuore
non sa decidere
e pugni e calci tira
alla ragione
poi inetto si fa' prendere
dal magone
e langue
e piange insulse lacrime
da non scalfire
l'amianto
che avvelena il tuo tenero cuore...
testarda io che mi conosco
e ostino
a schiaffeggiar un nobile sentimento
salvo poi combattere col pentimento
...bugiarda io che adduco colpe
alla distanza
che ingigantisce solo nella mia mente
salvo poi il trovar cavilli e scuse
d'un cuore infingardo e disilluso...
eppur so che il tempo
piano piano diluirà l'amaro
che tale a burrascoso nembo
addensa dentro
...ma intanto trema
quel cuore bastardo
e quel tramestar
lo sento... incombe
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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