La mia musica

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"La mia musica", un titolo alquanto riflessivo e profondo, dove potrebbe essere intesa come un'onda che va e poi ritorna, nella confusione o in quegli attimi di serenità di cui gode la speranza. Ed è in quei mattini, quando ha inizio a un nuovo giorno, che la mente pensa, tace, parla col cuore e immagina, sospira, si riempie di luce o di lacrime. Ma quel che conta è aspettare con sana determinazione un nuovo risveglio dell'anima. Un nuovo respiro, una nuova alba, che non vedrà andare perso nessuna goccia di pensiero. Perché il pensiero sa aspettare, sa capire quando l'attesa si vestirà di luce. Profondità ed espressività, proprie di quest'autrice, fanno di questa poesia una perla che si incastona nella preziosità delle immagini descritte.
...TU... non scrivi mai per riempire uno spazio candido... lo fai per allietare chi legge... per riempirne l'iride d'arcobaleni... comete gassose... scampoli di te ...che amabilmente ci doni... grazie
Componimento limpido ed elegante. Maturità compositiva che esonda da ogni verso... nessun lettore si sottrae al loro fascino tanto meno una donna che condivide.
Versi profondi e penetranti, atmosfera intima che pervade il lettore, quasi un discorso con se stessi, una silenziosa riflessione che conduce ad una chiusa molto, molto bella.
musica interiore, musica di donna, che attende sospesa, in apnea, che sa ibernare, per poi aspettare il disgelo, che sa soffrire guardando la luna, che crede in un giorno di Natale, che vive immersa in quella sua musica che è anima alla ricerca del volto di chi prima o poi saprà ascoltare!! magistrale!!
Poesia dalla musica triste che alba delle rose e pozzi di lune innamorate affossano in un angoscia che rende sordi





