Quarnaro (1935 -1955)
All'arrivo un saluto. Una stretta di mano.
Uno sguardo attorno... e poi silenzio.
Anni tanti. L'immagine di una vita vissuta.
Un tempo lontano.
L'onda che lambisce un lido conosciuto, come allora.
Magico riverbero del mare, tremulo e sfavillante.
Luci a miriadi d'un sogno senza fine.
Nave dei pensieri che corre l'onde senza meta.
Distesa marina senza nome.
Ricordi di glorie e rimorsi che il tempo ha fugato.
I sogni, le delusioni, i rimpianti.
Gli stessi luoghi.
Dopo il lungo cammino sentirsi soli.
Ma nell'onda che s'avvicina e raggiunge
V'è sempre un saluto e nella lacrima scintilla,
D'un tratto, l'ultimo raggio del sole che tramonta.
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Commenti (1)
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Mariasilvia11 agosto 2013
La Perla del Quarnaro... quella striscia di mare che profuma anche da lontano. Limpido, puro come il cielo, dai profumi inconfondibili che il cuore travolge. Lasciato al destino e fonte di nostalgia eterna e sofferta. Mi ha commosso tanto... ogni verso una fitta e un brivido. Forse la gioventù lasciata su quella terra e il cuore... Apprezzata e sentita.