Ricordami bambino
Tutti amici.
Solo tre.
Quell'estate del quarantatrè.
Ero con loro a correre
Tra i sassi infuocati della strada.
Avevo la tua età.
Si, il tuo papà.
Rondini punteggianti nel cielo, cervi volanti,
Lucertole furtive tra l'erbe,
Cavalli maestosi fumanti sudore,
Temporali improvvisi,
Le figurine, le trottole, le biglie...
Poi correre in collina. Correre sempre più su...
Era la mia la tua gioventù.
Ieri sera, seduta al tavolo grande,
Eri intenta studiare.
Mi vedesti. Chiedesti infiniti perchè.
Non risposi.
Stranamente pensai a quei tre, ora nell'ottantatrè.
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