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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
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Natura 9 agosto 2013 · lettura 1 min · 3323 letture

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Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Se la tua mole fosse la mia vergogna affonderei le pinne nella terra inquinando falde e fonti ai boschi ma sono vile, cieco e non demordo continuando nello scempio _ inquinamento _ orca, ascolta ora il mio lamento non sia per te soltanto turbamento tu nuoti, mentre muoio di vergogna nel mare della mia pazza gogna.
#Balena#Terra#Oceano#Anima#Cuore
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Orche, alcune popolazioni sono considerate minacciate o in pericolo a causa della distruzione di habitat, dell’inquinamento, della cattura per il loro utilizzo in parchi marini e per i continui conflitti con i pescatori.

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (8)

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Laura Sensoli9 agosto 2013

Veramente uno scempio quello degli animali del mare che tu hai saputo ben mettere tra le righe. Brava come sempre Patrizia!

P
Paolo Morganti9 agosto 2013

Ketos, mostro, enorme che è la caratteristica dei cetacei, mostri che si muovono con leggerezza nel loro habitat e giocano come bambini, che cantano come aedi e richiamano i piccoli che seguono le madri finché li allattano, e uccidere questi mostri, e non perché siano orchi come uomini affamati di sangue e di carne, ma per le loro dimensioni, è privare la natura di tanta bellezza, privare il mare di queste creature che ci insegnano a vivere in pace in comunità più o Meno piccole e/o grandi, e giocano nel loro profondo oceano, perché strapparli brutalmente alle loro gioie? La fame non fa mordere carne e cadaveri di esseri viventi, il denaro si! Il denaro può portare a queste mattanze come per i delfini e altre creature del mare.

s
sergio garbellini9 agosto 2013

Una vera denuncia formale, in versi poetici per attenuarne il dramma, ma molto profonda, incisiva e tremendamente interessante nella sua esposizione. Versi che coinvolgono il lettore anche in forma personale per lo scempio che l'uomo sta giorno per giorno commettendo sulla nostra amata Terra. Molto bella, significativa e meritevole di segnalazione che faccio volentieri.

Paola Galli9 agosto 2013

vile cieco e testardo l'uomo che fa scempio della natura e di meravigliosi esseri per i propri infimi scopi! è non si ferma ne si fermerà l'inciviltà fatta progresso, che ci allontana sempre più dal senso delle cose, della natura e della vita!!

Enrico Baiocchi9 agosto 2013

" Mostri marini" e "mostri umani" a confronto, perdono i primi, ma stanno distruggendo il mondo e sono destinati ad una fine ben peggiore i secondi. Versi molto musicali, intensi e purtroppo profondamente reali ed amari.

carla composto9 agosto 2013

purtroppo non ci vergognamo affatto di ciò che l'aurice in bellissimi versi condanna giustamente... intensa e bella lirica ...

Elle10 agosto 2013

Infinitamente vera, un grido che ritorna come un boomerang sulla nostra coscienza... quante ingiustizie strazianti di usi costumi tradizioni e barbarie sotto gli occhi di tutti, come se il fattodi esistere non contasse nulla, un anello di una catena che cede... poi è tutto uno scivolare dentro altre sconfitte che l'uomo nel mondo non riesce e non vuole ammettere. Il male inflitto è un male che ritorna a chiedere il conto con gli interessi...

D
Delinquente11 agosto 2013

Poesia che mette in evidenza "l'ignoranza" dell'uomo che continua nel cammino dell'autodistruzione tramite l'incosciente inquinamento