Black out
elena rapisa
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Una sequenza interrotta,
un sogno sfuggito al controllo
si commisera in sottofondo.
Scolorano il volto schegge di luce,
palpebre chinate su occhi ciechi.
Un secchio di bianca calce a contenere
la notte,
rantolo flebile di desideri crocifissi
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo12 agosto 2013
E si susseguono ricordi graffiati... speranze come scene di film in bianco e nero... illusione... che tutto muto rimane nel suo "black out"...cercando di ritrovare noi stessi... che in fondo mai ci conosceremo abbastanza... e in quegli attimi cala la malinconia... così stupendamente dipinta nell'ultimo verso... Molto apprezzata per brevità e intensità...

