AffAMAMI
L'acqua borbottava nella pentola
solo il tuo stomaco le reggeva il passo,
eravamo affamati
di cibo e d'amore e di niente,
eravamo affamati e basta,
tanto da confonderci per dessert
e fra tutte quella sedia
era la più vuota
pure il gatto sembrava snobbarla
e fra le tante vi siete scelte,
ma come ti regge?
Come reggon il mondo quattro legni?
Di te svelavi nel silenzio
e ti sentivo in quella pentola
sotto il tavolo e tutt'intorno,
perché con me non sai parlare
perché con me non puoi parlare
se tutto in te inveisce sfrenato;
io che non t'ho ascoltata mai
perdendomi nell'acqua che bolle,
io che ancor
mi giro di scatto
sapendoti dietro me sulla sedia,
solo più brava a nascondere...
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Biografia: il mio nome e cognome ha in comune un "avi" dunque fin da piccolo vivo nella convinzione di essere un file in formato audio/video; oibò la ricezione streaming non è poi così male seppur spesso laggo. End & Rewind, Have Fun!
Commenti (1)
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Francesco Rossi11 agosto 2013
Una dinamica quella del nascondere i sentimenti sviluppata in versi.
