La spiaggia
Scivola, un'onda di marea sulla spiaggia umida,
cancella, i segni delle orme che hai lasciato tu.
Volano, gabbiani su nel cielo e disegnano un pensiero,
se è vero o non è vero che tu non ci sei più.
E si inabissa il pensiero fino al fondo del mare
e trattengo il respiro che a pensare sto male;
quanti sogni e speranze che rimangono a galla
mentre io affondo pesante ed il mondo mi crolla.
E la spiaggia si piena di persone e di voci,
di risate felici e silenzi di croci;
ed ognuno lì in riva ci lascia l’impronta
che il mare impietoso cancella con l’onda.
E riemerge il pensiero dal fondo del mare
e ti penso e ripenso ed ancora sto male;
gli occhi sono bagnati e le labbra salate,
c'è un'arsura nel cuore che neanche d'estate.
Un bambino mi guarda e mi invita a giocare
io sorrido ed accetto ma mi sento morire,
poi la vita mi prende e stravolge il pensiero
e rivedo i colori: sono uscito dal nero.
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