Attacco di panico

In un angolo buio
s'attarda il pensiero
e tutta mi scuote.
S'imperla la fronte
dinanzi all'inconscio
che non conosce paura,
mentre il povero corpo
soccombe alla mente
che giace senza capire.
Cos'è quest'oscuro dolore?
Trafigge le membra
ed affligge il cuore
che s'arrende incapace
ad ogni battaglia.
Si stringono le braccia
a proteggere il capo,
il fiato corto non trova respiro,
mentre il mondo
intorno sembra svanire.
Scivolo lenta nel pozzo profondo
dove s'allenta la luce
e rarefatta è l'aria mentre
il tempo sembra finire.
Non trovo un'appiglio
e sfuggono i piedi,
nel viscido fango mi tendo
nella disperata preghiera
d'afferrare una mano
che mi riporti alla luce
perché non voglio morire.
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Commenti (1)
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andrea ristori14 agosto 2013
Mi sono commosso alla fine per il tuo attaccamento alla vita, letta con estremo piacere come non capita spesso.