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Introspezione 13 agosto 2013 · lettura 1 min · 3049 letture

Irrisolto pensiero

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Viaggio in un mondo frantumato. Tormentato dal desiderio dell’odio. Non ci sono vie di fuga. Gemiti da accettare. Se non gocce di pianto da istigare. Malcostume irrisolvibile. L’uomo. Velo ispessito dalla nebbia.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (12)

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Rosita Bottigliero13 agosto 2013

Versi con grande verità sulla natura dell'uomo... Intensa... apprezzata...

Salvatore Testa13 agosto 2013

Viaggio dell'uomo che passa per la sofferenza e per l'odio. Dovevano essere altri gli scopi di vita nella sua permanenza terrena, invece si ritrova avvolto dalla nebbia incapace di vedere oltre. Versi molto apprezzati.

Riccardo Ruschetti13 agosto 2013

Un'esistenza dove "l'avere" conta ben più che "l'essere"...non può non cadere e frantumarsi in mille frammenti d'odio sui quali è impossibile specchiarsi per capire chi siamo e dove andiamo. Forte visione dell'autore che scolpisce il destino dell'umanità con una sobrietà che non lascia scampo.

Una amara riflessione sulla natura umana. "Non era questo lo scopo della vita". Non posso che condividere questo pensiero infatti gli stessi uomini che dovrebbero essere portatori di gioia e benessere, hanno invece ridotto l'umanità alla sofferenza e alla fame.

Antonella1713 agosto 2013

sempre molto sensibile ai grandi limiti della nostra società. Bravo

Massimiliano Moresco13 agosto 2013

Viviamo tutti in un sorta di nebbia di inconsapevolezza che ci costringe a comportarci in maniera negativa, rispetto alla nostra chiamata. Poesia molto consapevole. Belle metafore.

con belle immagini, delicate com'è nello stile del Poeta, il dolore per questo mondo frantumato dall'odio, che non ha pace ed è talmente irretito dall'egoismo da non riuscire a discernere il capovolgimento dei valori che ha operato, e continua in una spirale dierrori che portano alla devastazione umana

Berta Biagini13 agosto 2013

A volte bastano veramente poche parole per far comprendere come il mondo gira – credo che più si va in là e più non ne toglieremo le gambe purtroppo. L’arrivismo viaggia sempre in prima linea.

Angela Rainieri13 agosto 2013

Un pensiero profondo e realistico per questo nostro mondo pregno di odio, egoismo ed ingiustizie che lentamente sta andando alla deriva portando l'uomo verso la sua autodistruzione. Lirica toccante che fa molto riflettere per l'intensità dei versi. Gradita immensamente, complimenti!

Sara Acireale14 agosto 2013

Come sempre il Poeta con i suoi versi induce il lettore a riflettere sulla natura umana... Siamo esseri imperfetti e ci lasciamo trascinare da sentimenti negativi. L'uomo, ha perduto la sua coscienza e si ritrova avvolto in fitte nebbie... Era diverso il suo destino, doveva elevarsi, evolversi ma invece si è involuto... Spero in una rinascita dell'uomo e in un diradarsi della nebbia

Daniela Dessì14 agosto 2013

Pochi versi, ben strutturati, restituiscono l'immagine della nostra società e del sistema parassitario, putrescente e corrotto che destabilizza il nostro vivere.