Famiglia
13 agosto 2013
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"novanta giorni fa"
e, ci fu un tempo in cui purtroppo,
il carrierismo mi aveva imprigionato,
fare sesso frenato era diventato un bisogno,
cannibalizzare un amico a volte una necessità,
dichiarare la povertà un male estremo necessario,
al pari della ricchezza un bene necessario, utile,
non ricordare o far finta di averli dimenticati
i sani concetti recepiti dai maestri salesiani,
credere di essere al centro del mondo
e non vedere di essere solo una pedina,
dimenticare la croce e dire che era fantasticheria,
questi erano diventati il mio pane quotidiano, poi
in una mattina solare alle nove e diciasette in punto
hai emesso il tuo primo vagito, hai gridato al mondo
"io sono qui aspettatemi diventerò grande anch'io", e
tutto è cambiato come d'incanto, come per magico destino,
il mondo era diventato diverso, non più uguale a prima,
il sole era sempre splendente lo stesso, ma non per me,
le formiche sempre laboriose, me ne accorgevo ora,
il mio cane abbaiava sempre alla luna, chissà perchè,
il gatto invece continuava a farmi le fusa, nel giardino,
e ogni cosa mi appariva diversa come se la scoprissi solo ora,
si era alzato un nuovo sipario sul palcoscenico della mia vita
ed io recitavo a mena dito un'altra storia, un'altra canzone,
le cateratte dei miei occhi si erano liquefatte come per magia
e vedevo più chiaro il mio domani anche se purtroppo poco mi mancava, e
come può un esserino cambiarti l'esistenza in un minuto
in un battito di ciglia, in una frazione di secondo, in un attimo?
a me è successo, meravigliosamente, stupendamente:
novanta giorni fa.
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