Sul fil di lama

Sul fil di lama
scivola ogni respiro
e intoppa
e come in singhiozzo scheggia
l’esacerbata stasi.
Eppur si coglie nel ritroso andare
dolce ristoro e melodiosa pausa
perché ombra e polla
trovasi alla radura
...oasi nell’ inferno
quel dissetar e poi donar frescura.
E ora adombra
tutto quel nulla
recinto dietro a un muro alieno,
e già previsto che mai più
tenderà l’arcobaleno
che mistico congiunge quel mar al mare
e oltre il sublime rinforza ogni legame.
Eppur il tempo
levigherà gli orpelli
che gravano come fardelli
e appianerà gli scogli
ch’emergono a ventaglio,
non vi sarà più dissidio nei pensieri
e avranno fine le stagioni amare...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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