"e nulla più"
e, aspettando che la signora venga
anche se il più lontano possibile
metto in ordine le cose passate in riga
dal primo amore all'ultimo degli incontri, e
la rossa era bella ma troppo esuberante,
la bionda accondiscendente ma poco appariscente,
la nera invece aveva in se l'ardore della gelosia,
la mesciata era un misto di viltà e pudore, e
rimango ora solo con le loro fotografie ingiallite,
chissà se in loro vi sarà ancora il ricordo
dell'incontro occasionale avuto col sottoscritto
o se forse anche per loro come per me
fu sesso, frenato sesso, irrimediabilmente solo sesso
e nulla più.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi16 agosto 2013
Una poetica dove si rimembra e il ricorso attraverso le immagini si fissa in poetica mirabile.
