Immobile
Daniela Pacelli
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E prendo le distanze dal cuore
ora che immobile
gioco coi ricordi
perché anche se la pelle nitida
ambrata dal sole
si veste di nuovi strati
l’occhio dell’anima no
non dimentica
ed il solco rimasto impresso
a tratti annebbia persino la voglia
di potersi riconoscere allo specchio
e seppur piange
nessuno se ne accorge
e’ un limite
quello che il cuore fissò un giorno
oltre il quale non si sporge
e giusto o sbagliato che sia
è questo il mio confine
dove potrai entrare
in punta di piedi
e senza far rumore
perché sarò io
ad accoglierti senza riserve
ma ora immobile scruto il cielo
miro gli aerei sporcare il ceruleo con la scia
traccia cancellata da ogni passaggio
sbircio il volo delle rondini
presto verso nuove terre
in balia del vento
tutti sono in viaggio
come migranti sperduti
senza nome e senza tempo
in cammino senza pace
ma noi non siamo isole
siamo carne e cuore
in cerca d’amore
con le nostre fragili paure
e mi allontanerò
come vele in mezzo al mare
dalle intemperie e le tempeste
che la risacca non potrà contenere
©
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 agosto 2013
E' vero l'occhio dell'anima non dimentica, basta questo per rendere magistrale la poetica della poetessa che attraverso i versi colma il vuoto apparente in una poetica sciolta e dinamica.

