Primavera diversa
quel giardino - ricordi?
abbagliante di luce
ha chiuso ormai
alla primavera le porte
il sole non s'infiltra
a cercar le radici
né un succo la terra
secerne di vita,
i colori sono il buio
anche l'aria ristagna
sospesa, vuota e avvizzita
e le nubi prima gonfie d'umori
ora aride e vuote
l'erba non c'è più,
ci sono invece panchine
dello stesso colore
immobili sempre
che non muoiono mai
ci vorrebbe una Primavera diversa
a ridargli la vita!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
Tutte le opere →
L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!