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Introspezione 17 agosto 2013 · lettura 2 min · 970 letture

"ciao, come stai?"

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vinfra47 470 poesie pubblicate
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e, cammino a piedi nudi sopra la mia anima non lascio imponte, non lascio segni del passaggio non voglio scomodare quello che ho immagazzinato in tutti questi anni vissuti pazzamente in giro a cercare le cose che forse avevo già qui racchiuse in me: l’amore di una sola unima magica donna per sempre, l’amicizia a volte amica a volte solo ricca compagnia, il sesso all’angolo di strada o ad un tavolino di un bar in quelle periferie delle città che sembrano vuote ed invece sono piene d’umanità servile e toccante, ed ho paura di scomodare i ricordi, rinverdire situazioni potrebbero essere l’ultima mazzata a questo povero cuore che tanto ha amato ma molto anche veramente sofferto per correre dietro a gonnelle belle, facili e sfrontate, per incamerare quanto più danaro per vivere alla moda, per essere più che apparire tanto va così il mondo, per vedere se al fine della lunga corsa vi è sicuramente quell’infinito decantato, promesso, tanto cercato, e per credere che tutto ora possa tornare come d’incanto come era prima, molto tempo prima, in altra età felice e così sperare di lasciare un segno del mio passaggio terreno non per vana o tardiva gloria, quella non vale la pena di averla ma per illudermi che qualcuno verrà un giorno prossimo o lontano a versare una lacrima non già di coccodrillo ma sincera e dire: ciao come stai?
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"sincera speranza"...14 marzo 2014
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Commenti (5)

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carolina parrilla17 agosto 2013

ci leggo tanta tristezza in questi bei versi, una malinconia densa di silenzi ricordi, rimpianti con la consapevolezza di aver mancato forse occasioni giuste o forse aver preso treni sbagliati, le lacrime sono rugiada aspersa su stralci di vita andata e non resta che niente a farsi spina nel cuore e aria tra le dita ti abbraccio e apprezzo molto questa nenia dolce di parole in cui mi rispecchio e mi ritrovo, splendida

Francesco Rossi17 agosto 2013

Credo che il chiedere "come stai?" che chiude la poesia sintetizzi tutto il percorso, a volte arduo che il poeta ha compiuto, un percorso di poesia fatto di ricordi e sensazioni verseggiato con cura e attenzione.

Grazia La Gatta17 agosto 2013

Bella introspezione, che è un cammino percorso, in versi intensi, profondi e ben stilati dal bravo poeta.

Berta Biagini17 agosto 2013

come stai? – A volte basterebbero solo queste tre parole per farci tornare a vivere, per sentirci meno soli. Credo che sia un passaggio della vita, al quale non possiamo tirarci indietro, ma accoglierlo ugualmente a braccia aperte, sperando in un domani migliore.

Emanuele Martina23 agosto 2013

splendida, per il senso cosi vicino, specie per questo periodo, che danno questi versi, , come stai? non lo si dice più, senti dire: sei dimagrito, sei ingrassato, ma nessuno ti dice un semplice , COME STAI? molto molto bella