Stringhe
Patrizia Ensoli
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Se penso bene al pianto
che nelle redini bianche delle mani spiccava il volo
ritrovo l’energia del centro
dove in controluce ripercorro riesumando, un campanile perso
e piango, quell’improvvisa mia speranza
ridisegnando con il dito la geometria in esterno
ed io
- dentro -
Tuttavia
ammutolisco nell’amore
in fenditura trascendentale
dove esisto
nell’eco di pugnali e zolle
curva di punte
concittadina al suolo in briciole di smeraldo
celebro te
_ Esistenza _
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Commenti (3)
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Delinquente17 agosto 2013
Incantevoli versi che accompagnano il lettore in un viaggio tra angoscìa e segreti per esaltare la vita
Paola Galli20 agosto 2013
...esisto nell'eco di pugnali e zolle... un ode all'esistenza che ci regala una terra d'appartenenza ma anche dolori e mille ferite! alla terra per sempre legati da un filo conduttore, viviamo amore sogni e speranze, ondeggiando tra dolori e gioie, ma mai rinnegando il valore di esistere!! stupenda lirica!
Francesco Rossi3 settembre 2013
La poetessa riesce a imprimere ritmo e emozione in questo suo verseggiare.


