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Pino Penny
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Ho sognato di te nella mia cella
steso sulla branda -a castello-
l'aria tersa, quella luce limpida
mi portava alle nari il tuo profumo
e m'è parso di morire.
Per non impazzire ho gridato
il tuo nome!
Rimastomi in gola senza suono
-strozzato-.
Ma tu lo sai,
l'hai sentita forte la mia morte.
Come l'accordo di una chitarra
dalle corde rotte, ha stonato
quell'accordo si è spezzato e
la mia vita è rimasta a metà.
Il mio grido strozzato
il mio esser incazzato
il mio sguardo accecato,
il mio Sogno... Interrotto a metà!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
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