...un luogo comune
Già la nostalgia
forte e dolce
nei lunghi viaggi delle stagioni,
proprio oggi che non vorrei restar lontana
in attesa del caldo sole dell'estate.
Ricordo d'aver parlato al vento
come una ridicola farfalla morente per destino,
ed è la nostalgia di un colore sull'ala tenera
e ambigua di lei...
è l'estate mai arrivata
dove le onde del mare han corroso i miei sorrisi
hanno insegnato la vita
disegnata dai pescatori.
La mia anima è un pagliaccio
che si denuda davanti alla folla e trema
proprio oggi...che non voglio essere un luogo comune!
ed è già nostalgia in un saluto commiserevole
lasciando gli occhi al mondo;
sono luce controversa
una malattia che non voglio curare mai,
un sole nuovo mi ricopra la pelle
bruci questa forza nuova di vita,
dove non so più parlare,
così inerme timida arrogante e stupida
io sono!
oggi, che c'è tanta nostalgia e tanta luce,
non vorrei mai essere un luogo comune....
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