Il fulcro della sapienza

Risorge dal sepolcro dell'ignoranza
colui che spalanca le ante
del fulcro della sapienza
e scorre pergamene
di tomi antichi
vergati con eteree ed allampanate stilo
e inchiostro che di ruggine
la veste ha indossato...
Regno della cultura è la biblioteca
o eremo di culto
per menti che bramano
d'essere illuminate...
Attento e tacito
scorre il pensiero voglioso
e sugli arcani della vita
placido si posa...
Astri che s'incrociano
in quel vagar eterno e siderale,
formule matematiche
che si sommano o si dividono
nella corteccia cerebrale...
simboli che criptici si celano
dietro un effimero velo
e iperbole che esaltano le parole...
Pompa ruggendo il sangue
in un cuor propenso
e spalanca il portale dell'immenso...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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