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Riflessioni 21 agosto 2013 · lettura 1 min · 3371 letture

Oscillando, dolcemente

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Se del viaggio il tempo è una ricerca se di gocce l’oceano m’inebria è grande dunque il mio respiro che d’amor di terra sarà nutrito e canta la pioggia nel ticchettio del suolo nell’immortale cerchio che si espande di malinconia, aspirazione, vaganti cuori di spartiti note di genti udite l’ode nella voce di quei dolori che urlano la vita l’origine del senso non è scritto ma un poema vivo arte dell’udire mirabile tortura nel rintocco nell’arsura eterna che mai disseta
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (5)

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Marco Vidotto21 agosto 2013

Il tempo scandisce i momenti più importanti della vita, ma resta nell'uomo sempre presente la ricerca di risposte che si perdono nell'infinito.

Elle21 agosto 2013

Il tempo scandisce un ticchettio che non si ferma. E la nostra vita? Si muove diversamente in urla e grida e silenzi interminabili... Cos'è che in tanta ricerca poi troveremo più avanti? Saremo abbastanza saggi da aver compreso l'esistenza? Avremo udito il suono della verità o solo inseguito l'immagine distorta di un richiamo... la falsa luce riflessa nello specchio? io chiudo gliocchi e ascolto... oscillo... il rumore della pioggia ha mille voci, è un canto.

D
Delinquente22 agosto 2013

Poesia che entra nel dolore e ci consiglia d'averlo amico per non morirne

Idalgo Visconti22 agosto 2013

Un senso di malinconia, predestinata in ogni essere umano, e di questo corale senso di dolore, l'autrice si fa scudo per affrontarne con maggior forza l'eterna arsura... Piaciuta

Paola Galli23 agosto 2013

un dolce ritorno alla terra che è madre di tutti i nostri dolori, le nostre gioie, preziosa testimone di lacrime e sangue, dell'umana cagionevolezza e malvagità, che assiste impotente al suo scempio, e scorre il tempo a ricordarci la nostra condizione, ma si resterà sempre ad osservare, oscillando dolcemente!