E!... se avessi una figlia!
Che dici, facciamo un salto al cimitero;
andiamo a trovare quei vecchi, poverelli,
e tanto che sono soli e poi sono quelli
che solo noi abbiamo nel pensiero;
mi guarda e aggiunge: ho giusto due lumini,
prendo due fiori e come viene sera
andiamo da soli, senza i ragazzini,
giusto il tempo di dirgli una preghiera.
E senza darmi il tempo di disdetta
si stringe a me e parla, si confessa:
vedi, mi dice, ho fatto una promessa,
tua madre mi viene in sogno, è lì ci aspetta.
E quando appena appena si fa sera,
davanti a quella tomba infreddolita
ti sei segnata il viso con le dita
donando al cielo un'umile preghiera;
quella più semplice, ma forse più gradita.
Mia madre dall'alto ti ha guardata,
da dietro quella foto un po’ sbiadita:
eri la figlia che ha sempre sognato.
©
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