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Francesco Falconetti
237 poesie pubblicate
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M'incateno
arreso ribelle
vinto
mi catapulto
inciampo
mi rialzo
ferito ricado
cammino a stento
lungo l'accidentato
sconnesso sentiero
di inutili elucubrazioni
di logiche deduzioni
che inermi lottano
già sconfitte
all'evidente
invalicabile ostacolo
di una porta
socchiusa dal soffio
d'un flebile vento d'estate.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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nemesiel28 agosto 2013
Non può mai essere inutile il pensare. L'inquietudine dell'anima ...il travaglio del pensiero... cadere, ferirsi, rialzarsi e continuare porta con sè una crescita... e il pensiero è tutt'altro che inerme o arreso... la ribellione di questi trascinanti versi ne è la prova.

