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Sociale 29 agosto 2013 · lettura 1 min · 3414 letture

La strada

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Esausta dal pianto la mia pena dorme supina nelle tue mani mentre la ninna nanna della voce culla il delirio dell’esistenza _ la bestia _ (affamata sulla terra) dov’è il mare adesso? dimmi, dov’è il sole che sutura le ferite se gli urli lo distruggono, eclissando un giallo nel nero irradiando quel sangue assorbito dalle nuvole! pioggia rossa che cade sulle nostre teste, colpevoli di esistere, in nome dell’uomo ... Cos’è mai l’uomo? Vita, cantami la ninna nanna, affinché io dorma Ora!
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (12)

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Rita Stanzione29 agosto 2013

Dov'è l'uomo? s'è perso eclissando ragione ed anima. Versi tanto toccanti, bellissimi...

D
Delinquente29 agosto 2013

Profonda poesia di ribellione, di disprezzo alle angherie che l'uomo compie senza mai rammaricarsene, è storia vecchia oramai da Caino che uccise Abele fino ai giorni nostri l'uomo si nutre del sangue dei suoi fratelli

Elle29 agosto 2013

La ribellione forte, sentita nel profondo di un esistere, soffrendo la pena infinita del dolore del mondo che ci affligge tutti. Una pioggia di lacrime rosse, del sangue che scorre per ingiustizia. L'innocenza che soccombe, trafitta da una ragione impazzita che sconvolge il senso dello stesso esistere.

P
Paolo Morganti29 agosto 2013

Con forza e ribellione alle ingiustizie la poesia è una sferza che lacera e nello stesso tempo scatena nel lettore l'animo e incita al cambiamento, mai più sangue innocente deve essere versato, mai più ingiustizie contro deboli, mai più guerre fratricide, solo il bene deve trionfare.

Paola Galli29 agosto 2013

è una pena grande che ci sta corrodendo! non si può più gioire, né rallegrarsi ne dormire senza volgere il pensiero al sangue che ci scorre addosso, ai padroni affamati che ululano avidi e ci stanno sempre più addosso credendo di possedere le vite del mondo! non possiamo sentirci colpevoli di esistere!

Donato Leo29 agosto 2013

Se l'uomo tornasse alla ragione, non ci sarebbe la sopraffazione.

emmalisa lucchini29 agosto 2013

molto sentita... versi che attraversano l'anima a volte sembra impossibile che l'uomo possa fare certe angherie, le ingiustizie bruciano sulla pelle ..."Dov'è il sole che sutura le ferite! "Molto apprezzata!

carla composto29 agosto 2013

bei versi che ci parlano dell'involuzione dell'uomo... un processo che non ha fine... una voce che chiede giustizia per i soprusi e le angherie subite bellissima opera...

Fiammetta Campione29 agosto 2013

Pioggia rossa che ci bagna tutti, non potrebbe essere diversamente perché siamo tutti coinvolti in questo delirio che non ha fine... una ribellione alla quale mi unisco e che sento profondamente!

Anna6229 agosto 2013

Assuefatti ormai alla logica dell'uomo contro l'uomo, del ricco contro povero, del potente contro debole. Poche le voci che si elevano in un coro di indignazione ed una di queste è la voce dell'autrice, sensibile e attenta alle vicessitudini umane. Lirica di grande valore e spessore. Mi unisco anch'io al coro degli indignitati!!

Liber mente30 agosto 2013

La vita: è un respiro di vento, in balia di mille emozioni, molti rancori, rara gioi, sospiri d'amore. Il cosmo ci guida, lungo la via, con la sua energia. Bellissimi ed ipnotici versi, piaciuta, Giuseppe

Idalgo Visconti1 settembre 2013

Un grido alle malefatte dell'uomo, un urlare contro alla sua cattiveria ed egoismo che impedisce ogni forma di gioia e di serenità a chi si mostra più debole... debole come un bambino, che rispecchia l'amore e la serenità... Piaciuta