"mio angelo custode"
e, al termine della strada verso l'infinito rinvenni,
volevo farla finita, corda al collo o pistola alla tempia,
troppo la vita mi aveva tolto dopo avermi tanto dato,
non capivo che la compensazione è sovrana nell'arco del tempo,
non recepivo il dolore quello vero come croce da portare,
non sapevo che la sopportazione degli eventi glorifica,
non comprendevo che il bene altro non è che il contrario del male, e
un vento caldo sul collo sentii soffiare con impeto
quasi a riscaldare questo cuore afflitto e stanco
quasi a dirmi che la vita è bella e va vissuta in pieno,
che è un calice a volte amaro ed a volte pieno di miele,
che è una strada impervia ed irta di saliscendi e curve
che comunque vada è il tuo quadro, il tuo ritratto, il tuo io, e
ti porterà lontano tra scogli ed onde perigliose o
in mezzo a luccicanti giardini pieni di rose e viole:
dimmelo ti prego dimmelo, apri la mia mente
mio angelo custode
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Commenti (1)
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Alberto De Matteis4 settembre 2013
Una dolcissima ed accorata preghiera a quell'Angelo che guida i passi vacillanti di ognuno di noi, preghiera che parte da un cuore provato ma che conserva tanta speranza. Molto apprezzata.
