Inganno

Occhi grandi e impauriti
hanno visto l'inimmaginabile
Scene orrende nella pellicola
hanno sporcato il tuo essere bimbo
Grandi malati con le loro sporche mani
hanno violato l'innocenza
Perso tra la folla alla ricerca di te
scavi nel tuo essere per sentire
il gusto della vita e dell'amore
dell'assenza di morte
Piangi lacrime senza rabbia
seppellita in fondo al niente
Odi il tuo riflesso,
deformato dalla lente dell'abuso
Un corpo che non ti appartiene
per l'inganno di carezze
qualcuno lo ha preso come suo
Ingannato per affetto, vivi di sogni
Pulisci quell'abuso, senza sollievo
Nessuno deve sapere,
un odore può tradire
Un corpo non pulito
non merita cura
Punisci te stesso
per il peccato di altri
Amare sono le lacrime
nel silenzio della notte
©
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L'autore
Pepita
Sono nata circa quarant'anni fa..in un paesino ai piedi dell'Irpinia. Il terremoto dell'ottanta sembra averne cambiato i costumi. Avevo 8 anni quando c'è stato il terremoto e le cose che ricordo del periodo precedente sono le donne dai fianchi larghi che portavano lunghe vesti e coprivano capelli lunghi e grigi nono
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