Do ut des (io do affinché tu dia)

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Una bellissima riflessione sull'amore, dove è fulcro è la dualità, la complemetarietà. L'amare senza essere succubi... Versi asciutti, ma non privi d'eleganza. Piaciuta.
è meraviglioso questo canto d'amore, che lo invoca nella sua purezza, per la quale si è disposti a morire! che sia trasporto e non consuetudine, che sia luce e calore e non razionalità! che sia un tormento che nutre, non che spolpa!! maestosa!
Poesia seminatrice di amore libero come divulgata da un "Guignol" il richiamo allo stormire di salici piangenti ha la forza e rumore del ferro rovente che immerso nell'acqua diventa acciaio. Con chiusa di grande speranza
Splendida lirica che fraseggia in un crescendo emotivo e ben s'accompagna al brano musicale sapientemente scelto. Un forte dettar condizioni di se che mostra senza veli il carattere di una Donna... con la "D" maiuscola! Chiusa spettacolare...
Grandiosa lirica sull'amore, dove solo può esistere il reciproco "do ut des", senza condzionamenti di sorta.
E' nel provare amore vero che si smette di razionalizzare, di catalogare, di supporre... Nel provare amore non ci si domanda né come e né pèrchè... lo si sente dentro invadere ogni spazio e nella pace del silenzio... allungando lo sguardo s'ode lo stormire di salici piangenti. In un patto di fruscii... invertire il "mondo"...
Un poetare assai denso e profondo, che rilascia, nella sua bella lettura, indimenticabili sensazioni... Lirica apprezzatissima
un canto sulle ali dell'amore, questi versi scorrono intensi insieme alla musica che l'accompagna, anche una riflessione sulla libertà in amore... Mi piace molto "un camino acceso quando declina il sole" Davvero apprezzata!







