Ho perso la mia unica figlia
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credo non esista dolore più grande... carne della tua carne ...non si può metabolizzare... anche io conosco il dolore ho perso una parte di me da 9 anni ed é come se fpsse ieri... bella lirica ...un'implorazione, la richiesta di un perché che tocca il cuore...
Il sensibile Poeta prova empatia per l'amico che ha perduto la figlia e ancora dopo quattro anni, non riesce a farsene una ragione. È straziante, insopportabile perdere un figlio, è come se ti fosse strappato un pezzo della tua carne. Il Poeta mette in versi questo strazio, questo dolore immane... Non si può dare una risposta alla ribellione dell'amico, si può soltanto in silenzio stargli vicino. Versi che mi hanno toccato profondamente il cuore...
Ci sono perdite alle quali non ci si può rassegnare ci sono dolori, in questo caso neppure si può immaginare che piantano le radici profondamente... Personalmente penso che anche dopo 100 anni il pianto sarebbe come l'attimo in cui si è perduto un bene così prezioso!
toccante, forte, in questi casi è difficile trovar le parole, le risposte, solo domande, solo lacrime...



