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Morte 6 settembre 2013 · lettura 1 min · 3218 letture

Fabbricatore di nuvole

rita iacobone 282 poesie pubblicate
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Fratello, perché fai questo... il Giardino di Dio per te non è lo stesso... Chi da forma alle nuvole penso, chi colora d'azzurro il cielo chiedo, oggi sei tu, UOMO sporchi il limpido di grigio e alle nuvole dai forma, ma passeggere non sono, di rovina cariche gemme di vigore intossicano privandole al verdeggiare. Sconosciuti palpiti dalle bocche un urlo gridato solo nella mente, un impatto con l'orrore fautore d'estremo limite. Tu scellerato lo sguardo volgi altrove vedere non vuoi... quel Giardino dove sotto un cielo che si sposta la morte, nutrita e anticipata davanti sosta, Lei, che solo a Noi vivi si mostra.
#Attentato#Morte#Vigliaccheria
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Faccio riferimento alla Siria, dove l'attacco con il gas nervino ha ucciso uomini donne e bambini che hanno avuto la sola colpa di trovarsi in mezzo alla strada dell'odio umano.

L'autore
rita iacobone

Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo

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Commenti (3)

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Rosita Bottigliero6 settembre 2013

intensa e profonda ... ...versi dolcissimi e al tempo stesso quasi un'esortazione a fare meglio nella vita...

Massimiliano Moresco6 settembre 2013

Una poesia scritta con delicatezza e raffinatezza per descrivere un attualità sconvolgente. Io credo che l'autrice voglia farci comprendere come l'uomo, anche se capace di grandi slanci spirituali, possa cadere in basso, nel suo inferno, nei suoi abissi da cui è difficile districarsi perché non hanno mai fondo.

Sara Acireale6 settembre 2013

L'uomo può essere angelo o demone... Può costruire meraviglie oppure può fabbricare nuvole tossiche per avvelenare cittadini inermi... A volte non capisco come ci si può degradare e arrivare fino all'estrema follia omicida. Gli uomini, nel corso dei secoli, sin sono lasciati trasportare dal male e come risultato si sono avute la disperazione, la rovina e la morte per milioni di persone. In una decadenza spirituale e morale l'uomo si lascia guidare dal male facendo soffrire e morire i propri simili. L'umanità non potrà mai uscire da questa nefasta situazione se, umilmente, non rivede il suo comportamento e lo cambia. Insomma, penso che ci sia di bisogno di una rieducazione totale del modo di pensare e di agire